PASOlinija- comunità Pasoliniana - MIC

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PASOlinija- comunità Pasoliniana

A 40 anni dall’assassinio di Pierpaolo Pasolini, dal 24 al 29 ottobre l’Archivio Riccardi e il Municipio Roma I Centro presentano a Roma, nella sede dell’Istituto Quinta Dimensione (Spazio5, via Crescenzio 99d, a pochi passi metro A fermata Ottaviano), una piccola maratona di incontri tra musica, cinema, arte e racconti personali, per ricordare una delle figure più illuminate del novecento italiano. Al via sabato 24 ottobre 2015 alle 18.30 con l’inaugurazione della mostra fotografica “I tanti Pasolini”, realizzata dall’Archivio Riccardi e curata da Giovanni Currado e Maurizio Riccardi, che rimarrà aperta al pubblico tutti i giorni dalle 15 alle 20, dal martedì alla domenica, fino al 4 novembre 2015.
Prošlo je 40 godina od ubojstva Paola Pasolinija, od 24. listopada do 29. listopada Arhiv Riccardi i Gradska viječnica Centra Rima pripremili su u sjedištu Instituta Peta Dimenzija (Spazio5 , ulica Crescenzio 99d,u blizini podzemne željeznice Oktavijan), mali maraton koji se sastoji od glazbenih susreta, filma, umjetnosti i od osobnih svjedočanstava uz mnoštvo arhivskog materijala da bi se podsjetilo na lik jednog od jednog od najvažnijih i najdominantnijih iluminatora talijanske kulture dvadesetog stoljeća.
Započinje u subotu 24. listopada, 2015 u 18.30 s otvorenjem izložbe fotografija " Mnogi Pasolini" ("I tanti Pasolini"),realizirana iz arhiva Riccardi i od strane kustosa Johna Conrada i Maurizija Riccardija, koji će biti otvoren za javnost od utorka do nedjelje od 15 sati do 20 sati. Izložba će biti otvorena do 4. studenog 2015. godine.
La Pietà secondo Pier Paolo Pasolini. L’opera di street art, moltiplicata per Roma, appartiene al grande artista francese Pignon, foto Sarah Zuhra Lukanic, Via del Arco De Cenci, Il Ghetto Ebraico di Roma
PASOlinija- comunità Pasoliniana

Politički misterij koji već 40 godina potresa Italiju
Il mistero politico che da 40 anni tormenta l'Italia
 
samorazumljivi homage po srednje-evropskom računanju vremena
 
 
 
u organizaciji Mosaico Italo Croato Roma/Hrvatsko talijanski mozaik Rim
 
u suradnji sa  Veleposlanstvom Republike Hrvatske u Talijanskoj Republici, udruga “Art More” Split,
 
Općina Tkon i Turistička zajednica Općine Tkon
 
samorazumljivi homage po srednje-evropskom računanju vremena
 
 
fotografska izložba Darko Kero i Goran Kuzmanić
 
 
u organizaciji Mosaico Italo Croato Roma/Hrvatsko talijanski mozaik Rim
 
u suradnji sa  Veleposlanstvom Republike Hrvatske u Talijanskoj Republici, udruga “Art More” Split,
 
Općina Tkon i Turistička zajednica Općine Tkon
 
 
 
samorsamorazumljivi homage po srednje-evropskom računanju vremena
 
 
 
fotografska izložba Darko Kero i Goran Kuzmanić
 
azumljivi homage po srednje-evropskom računanju vremena
 
 
fotografska izložba Darko Kero i Goran Kuzmanić
 
fotografska izložba Darko Kero i Goran Kuzmanić
 
Vi segnaliamo/Preporučujemo

  L’Archivio Riccardi e il Municipio Roma I
    sabato 24 ottobre 2015 alle 18.30 fino a 4 novembre 2015
    nella sede dell’Istituto Quinta Dimensione
   Spazio5, via Crescenzio 99d, ( a pochi passi Metro A fermata Ottaviano), Roma


  • "Ragazzi leggeri come stracci". Pier Paolo Pasolini dalla borgata al laboratorio di scrittura
    la Biblioteca Nazionale Centrale di Roma in collaborazione con il Comitato per le Celebrazioni pasoliniane promosso dal MiBACT, con l'Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi e con l'erede Graziella Chiarcossi                                                     
      Inaugurazione Mercoledì 4 novembre 2015 - ore 15.30
       Biblioteca Nazionale Centrale di Roma
       Viale Castro Pretorio, 105, 00185 Roma

  • SONO PASOLINI
 Produzione Teatro di Roma
  orari spettacolo
  ore 21.00
  domenica ore 18.00
  durata 75 minuti
  Teatro India, Roma 27 ottobre | 1 novembre 2015
 Lungotevere Vittorio Gassman, 1, 00146 Roma

  • TESTIMONE CARNALE
  Un ricordo di Pier Paolo Pasolini a cura di Dacia Maraini e Antonio Calbi
    2 novembre 2015  
    dalle ore 19 alle ore 22
    Teatro Argentina
   
Largo di Torre Argentina, 52 - Roma

  • PASOLINI GIOCA ANCORA
   “MEMORIAL PASOLINI 40”
    ATTORI, GIORNALISTI E SCRITTORI SI SFIDANO A CALCIO A 40 ANNI DALLA SCOMPARSA DI PPP
     Sabato 31 ottobre alle ore 10:30
    CAMPO FULVIO BERNARDINI , Via dell'Acqua Marcia 51, Pietralata

  • Pasolini Massacro di un Poeta
  di Simona Zecchi
  Venerdì 30 ottobre 2015
  ore 18.00
  Presentazione presso Feltrinelli
  La Feltrinelli - Galleria Alberto Sordi - Roma
  piazza Colonna 31/35, Roma
L’Archivio Riccardi e il Municipio Roma I presentano a Roma, nella sede dell’Istituto Quinta Dimensione (Spazio5, via Crescenzio 99d, a pochi passi metro A fermata Ottaviano), una piccola maratona di incontri tra fotografia, musica, cinema, arte e racconti personali, per ricordare una delle figure più illuminate del novecento italiano, Pier Paolo Pasolini, a 40 anni dal suo assassinio.
Al via sabato 24 ottobre 2015 alle 18.30 con l’inaugurazione della mostra fotografica “I tanti Pasolini”, realizzata dall’Archivio Riccardi e curata da Giovanni Currado e Maurizio Riccardi, che rimarrà aperta al pubblico tutti i giorni dalle 15 alle 20, dal martedì alla domenica, fino al 4 novembre 2015.
A seguire Irene Toppetta guida alla riscoperta del patrimonio musicale di Pasolini, un repertorio poco conosciuto ma che vanta brani quali “Macrì Teresa detta Pazzia” e “Cristo al Mandrione”.
All’inaugurazione saranno presenti Luigina di Liegro, Assessore al Turismo, alla qualità della vita e al dialogo interreligioso di Roma Capitale, la Presidente Sabrina Alfonsi e l’Assessore alla Cultura e Turismo Andrea Valeri per il Municipio Roma I Centro.
“Nell’ambito delle numerose iniziative che si svolgono nel Paese in occasione dei quaranta anni dalla morte di Pasolini, anche noi abbiamo voluto dare un contributo per onorare la memoria di un grande artista e far conoscere meglio – anche ai più giovani -una figura che rappresenta un vero e proprio patrimonio della cultura italiana del ‘900” commenta la Presidente del Municipio I Sabrina Alfonsi. “Voglio ringraziare in particolare Maurizio Riccardi e Giovanni Currado per aver curato la realizzazione di questa bella iniziativa”.
“Il titolo stesso della mostra fotografica, “I tanti Pasolini”, riassume le molteplici sfaccettature dell’artistta: poeta, scrittore, regista, insomma uomo di cultura a tutto tondo ma anche acuto osservatore della realtà del suo Paese in un periodo estremamente complesso” dichiara Andrea Valeri, Assessore alla Cultura del Municipio I. “Il tutto rappresentato attraverso le splendide immagini provenienti dall’Archivio Riccardi, tra le quali sarà possibile ammirare anche alcuni scatti inediti”.
Gli incontri, tutti a ingresso libero, sono organizzati da Ilaria Parisella in collaborazione con l’Istituto Quinta Dimensione, Agr Srl e l’Archivio Riccardi. Durante ogni serata è previsto cocktail-aperitivo con buffet offerto da Bottiglieria Romana in collaborazione con il Ristorante Mirò e PILEUM - Azienda Vitivinicola Piglio.
L’Istituto Quinta Dimensione nasce con lo scopo di promuovere iniziative originali che contribuiscano allo sviluppo culturale, sociale  e civile della società e del  territorio.  Opera nel campo dell’informazione e della formazione e nel 2011 ha inaugurato la sua sede, “Spazio 5”, con la mostra “La Dolce Vita di Carlo Riccardi”.
L’Archivio fotografico Riccardi, iscritto presso la Soprintendenza Archivistica del Lazio di Roma in qualità di Patrimonio di interesse nazionale, è composto da oltre un milione di negativi originali, che ritraggono altrettanti momenti più o meno noti della vita politica, sociale e di costume che hanno caratterizzato gli ultimi 60 anni di storia italiana.

Programma

Sabato 24 ottobre,  18.00
Inaugurazione “I tanti Pasolini”
mostra fotografica realizzata dall’Archivio Riccardi
Intervengono:
Luigina di Liegro, Ass. al Turismo, alla qualità della vita e al dialogo interreligioso di Roma Capitale
Sabrina Alfonsi, Pres. del 1mo Municipio
Andrea Valeri, Ass. alla Cultura e allo Sport  del 1mo Municipio
A seguire, alle 19.00
Le canzoni di Pasolini

a cura di Irene Toppetta
voce di Marta La Noce e chitarra di Fabio Micalizzi
Martedì 27 ottobre, 17.00
Uccellacci uccellini
Proiezione del film di Pier Paolo Pasolini
Martedì 27 ottobre, 19.00
Pasolini, la verità nascosta
Sarà presente alla proiezione il regista del film, Federico Bruno
Mercoledì 28 ottobre, 17.00
Accattone
Proiezione del film di Pier Paolo Pasolini
Mercoledì 28 ottobre, 19.00
Incontro con Silvio Parrello, er Pecetto di “Ragazzi di Vita”
con Ilaria Parisella
Giovedì 29 ottobre, 16.00
Il gobbo
Proiezione del film di Carlo Lizzani del 1961 con Pier Paolo Pasolini
Giovedì 29 ottobre, 18.00
Mamma Roma
Proiezione del film di Pier Paolo Pasolini


Per info: www.spazio5.com - info@spazio5.com
La Pietà di Pasolini secondo Ernest Pignon-Ernest
Il collettivo Sikozel mentre riprende Pignon a lavoro, a Roma – foto Facebook, pagina ufficile Sikozel
Mi alzo con le palpebre infuocate.
La fanciullezza smorta nella barba
cresciuta nel sonno, nella carne
smagrita, si fissa con la luce
fusa nei miei occhi riarsi.
Finisco così nel buio incendio
di una giovinezza frastornata
dall’eternità; così mi brucio, è inutile
pensando – essere altrimenti, imporre
limiti al disordine: mi trascina
sempre più frusto, con un viso secco
nella sua infanzia, verso un quieto e folle
ordine, il peso del mio giorno perso
in mute ore di gaiezza, in muti
istanti di terrore…


Budim se sa užarenim kapcima.
Sa djetinjstvom blijedim u bradi
izrasloj u snu, u tijelu
mršavom, koje se lijepi prigušenim
svjetlom u mojim isušenim očima.
Moj kraj je u mraku vatre
vječno ošamućenog
djetinjstva; tako izgorjeh, tako beskorisno
razmišljajući - biti drugačiji, nametnuti
ograničenja neredu: vuče me
sve više otrcana, sa licem suhim
u djetinjstvo, prema spokojnom i suludom
redu, težina mog izgubljenog dana
u nijemim satima radosti, u nijemim
trenucima užasa ...


Pier Paolo Pasolini, Mi alzo con le palpebre infuocate, da Poesie, compare nella sezione delle “poesie inedite” degli anni 1950-1951
Pier Paolo Pasolini "Budim se sa užarenim kapcima", iz Pjesama, tiskanim u izboru "neobljavljene poezije" 1950-1951 godine
traduzione/ prijevod Sarah Zuhra Lukanic
Copertina del libro “Poesie a Casarsa”
Manoscritto originale di Pier Paolo Pasolini
Il 14 luglio del 1942 Pasolini pubblica, a spese proprie, presso la Libreria Antiquaria Mario Landi di Bologna la raccolta Poesie a Casarsa: quattordici componimenti scritti nel dialetto materno e dedicati al padre nel frontespizio. L’opera è subito notata e recensita da Gianfranco Contini nel saggio Al limite della poesia dialettale, uscito sul «Corriere del Ticino» il 24 aprile del 1943. Contini consacra Pasolini poeta, rilevando le qualità linguistiche di Poesie a Casarsa ed evidenziando in particolar modo l’uso del dialetto di ca da l’aga, della riva destra del Tagliamento: un friulano che inventa una propria koinè poetica, nata dalla necessità di scrivere una lingua che fino ad allora era solo parlata.
La scelta del dialetto friulano come lingua della poesia diventa emblema della sfida di un giovane intellettuale nei confronti del «padre reale» e del «padre potere», accogliendo, con le esigenze di rinnovamento poetico, la suggestione di nuove aperture politiche e sociali.
Le Poesie a Casarsa rappresentano un primo segno di opposizione al potere fascista e il conseguente tentativo di valorizzare il dialetto, in una società che osteggia l’uso delle lingue barbare poiché proprie delle masse rurali e in cui anche la sinistra predilige l’uso della lingua italiana. “Il fascismo -ha scritto Pasolini- non tollerava i dialetti, segni dell’irrazionale unità di questo paese dove sono nato, inammissibili e spudorate realtà nel cuore dei nazionalisti” (in P.P.Pasolini, Poeta delle ceneri, a cura di E. Siciliano, in “Nuovi Argomenti”; Roma, luglio 1980).


14. srpnja 1942 godine Pasolini objavljuje, o vlastitom trošku, pri Antičkoj knjižnici Marija Landija u Bolonji zbirku poezije " Poezije iz Casarse": četrnaest pjesničkih sastavaka napisanih na materinskom dijalektu i s posvetom svom ocu. Njegov rad je zapažen na samom početku od strane esejiste Gianfranca Continija u tekstu Na granici dijalektalne poezije, tiskanom u "Corriere del Ticino", 24 travnja 1943 godine. Contini proglašava Pasolinija pjesnikom, ističući jezičnu vrijednost " Poesie a Carsara" te posebice izdvaja neobičan način upotrebe dijalekta koji se govori sa desne obale rijeke Tagliamento; jedan žitelj Friulija koji kreira svoj osobni pjesnički koiné, koji se rađa iz potrebe da se piše na jeziku koji je do tada bio isključivo oralni.
Osobni izbor friulanskog dijalekta kao pjesničkog jezika i izraza postao je temeljem izazova jednog mladog intelektualca između " realnog oca" i "oca koji vlada", pobirući pritom sa potrebama obnovu pjesničkog izraza, te nove društvene i političke prijedloge.
Pjesme iz Casarse su prvi znak suprostavljanja fašističkoj vlasti i prema tome pokušaj uzdizanja narječja i dijalekata , u društvu koje se značajno protivi uporabi barbarskih jezika zbog svojih seoskih masa i gdje je čak i ljevičari navijaju za korištenjem talijanskog jezika.. "Fašizam -piše Pasolini- ne podnosi narječja, znakoveiracionalnog jedinstva ove zemlje u kojoj sam rođen, nedopuštena i nerazborita realnost u srcu nacionalista" (iz PP Pasolinija, Pjesnik iz pepela, E. Siciliano, u "New Topic", Rim, srpanj 1980.).
La Pietà secondo Pier Paolo Pasolini. L’opera di street art, moltiplicata per Roma, appartiene al grande artista francese Pignon
Ernest Pignon-Ernest, francese, classe 1942, pioniere della street art, con un passato tra Fluxus e il Situazionismo, noto per i suoi poster incollati sui muri di molte città e pensati per interagire coi contesti, le memorie, le storie, i simboli locali: scene sacre, intellettuali e maitre à penser (da Artaud a Rimbaud e Jenet), personaggi del quotidiano, figure della tradizione o fantasmi della storia, sempre riprodotti a grandezza naturale.
Pignon, che zitto zittosi è mosso in queste ore per le strade della Capitale, è in realtà legatissimo a un’altra città italiana: tra la fine degli anni Ottanta  e l’inizio dei Novanta disseminò per Napoli i suoi lavori murali su carta, riprendendo, tra le altre cose, tele di Caravaggio, Luca Giordano, Ribera. Un intervento grandioso, rimasto negli annali dell’arte urbana, di cui ora non rimane più traccia.
Ancora prima, nel 1980, impresse su un antico muro di Certaldo, patria del Decamerone, l’icona straziante di un Pasolini martire, appeso a testa in giù e ridotto a un mucchio d’ossa. Pignon, riconoscendo sempre in PPP una guida spirituale, raccontò d’amare“il carattere del suo impegno, il rapporto con il corpo – questo elemento del vocabolario che abbiamo in comune – la scelta dei pittori che lo affascinavano, il suo modo singolare di parlare del presente, affidandosi ai grandi miti che hanno formato la nostra coscienza (Medea, Edipo, Cristo)”.
L’OPERA EFFIMERA: DOCUMENTATA E SUBITO VANDALIZZATA
Altra informazione riguarda il collettivo video italo-francese Sikozel, che nel 2014 aveva prodotto un film dal titolo”La pasqua secondo Ernest Pignon-Ernest“, riallacciandosi a quell’incredibile esperienza partenopea. Di nuovo dietro la telecamere, di nuovo sui passi di Pignon, i film maker di Sikozel hanno lasciato in giro alcune tracce dell’ultimo passaggio capitolino: c’erano loro, a riprendere l’artista, mentre attaccava i suoi poster a Trastevere. Che qualcosa – un nuovo film, un progetto più vasto – stia bollendo in pentola?
Intanto, il primo atto vandalico è compiuto. Il poster di Piazza San Calisto è stato imbrattato domenica 24 maggio, dal solito teppista armato di bomboletta. Un coltellaccio giallo, sul corpo di Pasolini, per ribadire tutta l’imbecillità della violenza. Vestita d’ignoranza.
fonte Helga Marsala, atribune.com
Ernest Pignon-Ernest
Orson Welles e Pier Paolo Pasolini sul set Rogopag, 1962, Pierluigi Prattulon Reporters Associati Roma
Pier Paolo Pasolini e l'attrice Anna Magnani durante i provini per il film Mamma Roma, RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA
Vuei a è Domènia,
doman a si mòur,
vuei mis vistís
di seda e di amòur.

Vuei a è Domènia,
pai pras cun frescs piès
a sàltin frutíns
lizèirs tai scarpès.

Ciantànt al me spieli
ciantànt mi petèni.
Al rit tal me vuli
il Diàul peciadòur.

Sunàit, mes ciampanis,
paràilu indavòur!
Sunàn, ma se i vuàrditu
ciantànt tai to pras?"

I vuardi il soreli
di muartis estàs,
i vuardi la ploja
li fuèjs, i gris.

I vuardi il me cuàrp
di quan'ch'i eri frut,
li tristis Domèniis,
il vivi pierdút.

"Vuei ti vistíssin
la seda e l'amòur,
vuei a è Domènia
domàn a si mòur".



Oggi è Domenica,
domani si muore,
oggi mi vesto
di seta e d'amore.

Oggi è Domenica,
pei prati con freschi piedi
saltano i fanciulli
leggeri negli scarpetti.

Cantando al mio specchio,
cantando mi pettino.
Ride nel mio occhio
il Diavolo peccatore.

Suonate, mie campane,
cacciatelo indietro!
"Suoniamo, ma tu cosa guardi
cantando nei tuoi prati?"

Guardo il sole
di morte estati,
guardo la pioggia,
le foglie, i grilli.

Guardo il mio corpo
di quando ero fanciullo,
le tristi Domeniche,
il vivere perduto.

"Oggi ti vestono
la seta e l'amore,
oggi è Domenica,
domani si muore".


Danas je Nedjelja,
sutra nam je mrijeti,
danas se oblačim
u svili i ljubavi.

Danas je Nedjelja,
na livadama osvježuju nogice
dječaci skakutajući
lagano u svojim papučicama.

Pjevajući mom ogledalu,
pjesmom se češljam.
Smije se u oku mi
Vrag giješnik.

Zazvonite, moja zvona,
natjerajte ga natrag!
"Mi zvonimo, ali ti što gledaš
pjevajući po tvojoj livadi?"

Gledam sunce
i ljeto na umiru,
gledam kišu,
lišće, skakavce.

Gledam moje tijelo
kad sam bio mali,
tužne Nedjelje,
u izgubljenom življenju.

" Danas te oblače
svila i ljubav,
danas je Nedjelja,
sutra nam je mrijeti".


Pier Paolo Pasolini, "Li letanis dal biel fí ", "Le litanie del bel ragazzo" , POESIE A CASARSA  (1941-43)
Pier Paolo Pasolini "Litanije lijepog dječaka" POESIE A CASARSA  (1941-43)
traduzione/ prijevod Sarah Zuhra Lukanic
 
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